Il titolo dell'opera prende spunto dall'affresco di Ambrogio Lorenzetti, eseguito attorno al 1340 nella sala del Palazzo Pubblico di Siena, in cui gli affreschi rappresentano le allegorie del Buon Governo e del Cattivo Governo, entrambe popolate da personaggi allegorici: dovevano ispirare l'operato dei governatori cittadini, che si riunivano in quelle sale.
L'installazione rappresenta un metro cubo di cemento che, posto a terra, preme su vegetali, fiori e piante, oppressi dalla pesantezza del materiale. Nonostante ciò, la natura tenta di riappropriarsi dei propri spazi, rispuntando a fatica dal terreno.
L'opera mette in scena ciò che è accaduto negli ultimi decenni a Mariano Comense, alla Brianza e più in generale a tutto il territorio italiano, dove gli spazi verdi hanno ceduto il posto al profitto — un processo rallentato solo in parte dalla crisi economica.