seduta per esterni realizzata in pietra e legno di cedro design alessandro marelli
seduta per esterni realizzata in pietra e legno di cedro design alessandro marelli
seduta per esterni realizzata in pietra e legno di cedro design alessandro marelli
seduta per esterni realizzata in pietra e legno di cedro design alessandro marelli
seduta per esterni realizzata in pietra e legno di cedro design alessandro marelli
seduta per esterni realizzata in pietra e legno di cedro design alessandro marelli
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KEFA

Seduta per esterni.

Kefa seduta per esterni in pietra e legno massello, è una figura retorica che rappresenta l’apostolo Pietro, primo papa, attraverso l’utilizzo di due materiali arcaici e simbolici come il legno e la pietra.

La seduta è composta unicamente da questi due materiali che si accoppiano tra di loro grazie ad una scanalatura longitudinale, ottenuta nella pietra che serve da appoggio per la seduta formata da un prisma trapezoidale.

La figura rappresenta più esplicitamente una porzione architettonica; un basamento o un pilastro con la sua trave, mentre l’allegoria rappresenta la Chiesa, che prende origine da Pietro su cui appoggia Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa”; la materia litica è perenne, difende la materia organica che vi poggia sopra dal disfacimento, in contrasto con il legno più soggetto ad attacchi e disgregazioni.

“Il progetto (KEFA Seduta per esterni in pietra e legno massello) di Alessandro Marelli discute in maniera chiara, il concetto di pietrità ovvero l’idea di durata e permanenza degli oggetti progettati dal design che si materializzano nei processi di antropizzazione dello spazio ambientale. La sua natura ibrida a cavallo tra metafora, sperimentazione pragmatica ed esperimento concettuale permette di evidenziare una questione rilevante per la disciplina: la dimensione ur-progettuale della scelta della materia e della conseguente forma naturale appropriata alla funzione che da essa nasce.
E’ un approccio da sperimentatore di sistemi costruttivi, quasi vitruviano (…Alessandro è un architetto…anche se non lo è) di enucleazione di un principio fisico-statico semplice. Che lo accomuna alle stratificate e secolari pratiche spontanee di osservazione e uso delle risorse elementari disponibili nei territori, presente in tanti società e culture all’interno dei processi di evoluzione della civilizzazione e emersione e solidificazione di pratiche e culture materiali.
Qui l’allusione è diretta: la rappresentazione del concetto della trave con due appoggi, che è alla base della nostra storia del costruire e che ci riporta, con uno sguardo critico contemporaneo, il tema dell’obsolescenza materiale e formale degli oggetti che ci circondano.” S.Maffei

  • Date : 2013
  • Link : Domus
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